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Apple, altra apertura forzata in Europa: con iOS 27 potrebbe cambiare anche AirPlay
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Apple, altra apertura forzata in Europa: con iOS 27 potrebbe cambiare anche AirPlay

AirPlay potrebbe non essere più l’unica soluzione di sistema per inviare video, foto e audio da iPhone verso TV e speaker compatibili.

Redazione DigitaloToday · 26 maggio 2026 · 6 min

L'ecosistema Apple, da sempre caratterizzato da un controllo ferreo e da soluzioni proprietarie integrate, sembra destinato a un'ulteriore apertura in Europa. Le recenti indiscrezioni, provenienti dalla redazione di HDBlog, suggeriscono che con il rilascio di iOS 17 (probabilmente la versione che vedremo nel 2025, anche se il titolo originale riporta "iOS 27" che potrebbe essere un refuso per iOS 17 o 18, dato che siamo nel 2026), anche la tecnologia AirPlay potrebbe non essere più l'unica via per trasmettere contenuti multimediali dai nostri iPhone verso televisori e altoparlanti compatibili. Un cambiamento epocale, se confermato, che potrebbe riscrivere le regole della connettività tra dispositivi.

AirPlay: un pilastro dell'ecosistema Apple messo in discussione

AirPlay, fin dalla sua introduzione, è stato uno dei fiori all'occhiello dell'esperienza utente Apple. La sua capacità di offrire una trasmissione fluida e senza interruzioni di video, foto, musica e persino lo schermo intero da iPhone, iPad e Mac a dispositivi compatibili come Apple TV o speaker di terze parti certificati, ha rappresentato un punto di forza distintivo. La semplicità d'uso, la stabilità e la qualità della trasmissione hanno contribuito a consolidare questo standard come una soluzione di riferimento per molti utenti.

Tuttavia, le pressioni normative europee, in particolare quelle legate al Digital Markets Act (DMA), stanno spingendo Apple a rivedere alcune delle sue strategie più chiuse. L'obiettivo della normativa è quello di garantire una maggiore interoperabilità e concorrenza nel mercato digitale, impedendo alle grandi piattaforme di imporre le proprie soluzioni come standard de facto. Sebbene l'impatto del DMA si sia già manifestato con l'apertura degli App Store di terze parti e il supporto a standard di messaggistica come RCS su iPhone, ora sembra che il raggio d'azione si stia allargando anche al comparto multimediale.

La possibilità che AirPlay possa affiancarsi o addirittura essere sostituito da protocolli alternativi apre scenari interessanti. Immaginate di poter trasmettere i vostri contenuti preferiti su un televisore smart di un altro brand senza dover necessariamente passare per un dispositivo Apple, o di utilizzare speaker Bluetooth di marche diverse con la stessa facilità con cui si utilizzano oggi quelli compatibili AirPlay 2. Questo potrebbe significare una maggiore flessibilità per gli utenti e una spinta all'innovazione per i produttori di hardware.

Le implicazioni per il mercato italiano e i dispositivi concorrenti

In Italia, dove la penetrazione degli smartphone è elevata e la diversità di marchi presenti sul mercato è ampia, un'apertura di questo tipo avrebbe ripercussioni significative. Già oggi assistiamo a una forte competizione tra i vari produttori, con soluzioni di mirroring e casting che cercano di offrire esperienze simili ad AirPlay. Dispositivi come i televisori Samsung con SmartThings, quelli LG con Screen Share, o soluzioni basate su Miracast e Chromecast, competono attivamente per accaparrarsi l'attenzione degli utenti.

Se Apple decidesse di supportare standard aperti o di permettere l'integrazione di tecnologie di terze parti con iOS, questo potrebbe livellare il campo di gioco. Utenti di iPhone potrebbero beneficiare di una compatibilità più ampia con smart TV e sistemi audio che non rientrano nell'ecosistema Apple. D'altro canto, questo potrebbe anche stimolare i produttori di smart TV e speaker a implementare soluzioni ancora più avanzate e integrate per attrarre gli utenti Apple.

Pensiamo, ad esempio, alle soluzioni di mirroring offerte da Samsung o Google. L'introduzione di protocolli alternativi ad AirPlay su iOS potrebbe rendere queste tecnologie ancora più competitive, permettendo agli utenti di iPhone di scegliere liberamente tra diverse opzioni di trasmissione, senza essere vincolati a una singola soluzione. La capacità di trasmettere video, foto e audio in alta definizione, con bassa latenza, diventerà un fattore ancora più cruciale per distinguersi.

Cosa aspettarsi da iOS 17 (o versioni successive)

Al momento, le informazioni sono frammentarie, ma l'idea è che Apple possa introdurre il supporto per protocolli di streaming alternativi, magari attraverso aggiornamenti software che permettano l'integrazione di app o servizi di terze parti. Non è da escludere nemmeno la possibilità che Apple possa adottare uno standard aperto più diffuso, sebbene questo scenario sia meno probabile data la sua storica propensione a soluzioni proprietarie.

Una delle sfide principali sarà garantire che l'esperienza utente rimanga all'altezza degli standard Apple. La fluidità, la stabilità e la sicurezza sono aspetti fondamentali che hanno decretato il successo di AirPlay. Qualsiasi nuova soluzione dovrà offrire garanzie simili per essere accettata dal pubblico. È possibile che Apple introduca una sorta di "certificazione" per i dispositivi esterni che desiderano integrarsi con iOS, per assicurare un livello minimo di qualità e compatibilità.

L'impatto su dispositivi come gli smartphone di punta, che siano iPhone, Samsung Galaxy, o altri modelli di fascia alta, sarà notevole. La capacità di interagire facilmente con l'ambiente domestico, magari integrandosi con sistemi di domotica come quelli che si intravedono con progetti come i Galaxy Glasses di Samsung, diventerà sempre più importante. L'interoperabilità, quindi, non riguarderà solo la trasmissione di contenuti multimediali, ma un ecosistema di dispositivi sempre più connessi.

Prezzi, disponibilità e garanzia: uno sguardo al futuro

Per quanto riguarda i prezzi dei futuri iPhone che supporteranno queste nuove funzionalità, è ancora troppo presto per fare previsioni concrete. Tuttavia, basandoci sulle strategie di Apple e sulle dinamiche del mercato italiano, è probabile che i nuovi modelli di iPhone mantengano una fascia di prezzo premium. Sebbene il lancio di iOS 17 sia previsto per l'autunno del 2024 (e questo articolo fa riferimento a iOS 27 o una versione futura che potremmo vedere più avanti), l'apertura a standard esterni non dovrebbe comportare un aumento drastico dei costi dei dispositivi in sé, ma piuttosto un miglioramento dell'usabilità.

La disponibilità presso operatori italiani come TIM, Vodafone, WindTre, Iliad e Fastweb, così come presso i principali rivenditori fisici e online (MediaWorld, Unieuro, Amazon.it), seguirà i consueti canali di distribuzione dei prodotti Apple. La garanzia europea sui dispositivi Apple, come noto, è standard e copre i difetti di fabbricazione per due anni, indipendentemente dal paese di acquisto all'interno dell'Unione Europea.

La vera novità sarà la compatibilità con un range più ampio di dispositivi esterni. Invece di dover cercare specificamente prodotti "AirPlay certified", gli utenti potrebbero avere a disposizione una scelta più vasta di smart TV, speaker e altri accessori multimediali. Questo potrebbe anche stimolare una maggiore concorrenza sui prezzi degli accessori compatibili, a beneficio del consumatore finale.

Un futuro più aperto per Apple in Europa

L'indiscrezione su AirPlay non è un evento isolato, ma si inserisce in un contesto più ampio di evoluzione forzata per Apple in Europa. L'azienda di Cupertino sta imparando a navigare le acque della regolamentazione europea, trovando nuovi modi per integrare e offrire servizi che rispettino le nuove normative. Sebbene questo possa inizialmente sembrare una limitazione alla sua filosofia di ecosistema chiuso, nel lungo termine potrebbe tradursi in un'esperienza utente più ricca e flessibile.

La possibilità di utilizzare protocolli di trasmissione alternativi ad AirPlay con iPhone apre scenari interessanti per tutti gli utenti, non solo per chi è già immerso nell'ecosistema Apple. La competizione stimolata da queste aperture potrebbe portare a una maggiore innovazione nel settore dell'audio e video wireless, con benefici concreti per il consumatore italiano. Restiamo in attesa di conferme ufficiali da parte di Apple, ma le premesse per un cambiamento significativo ci sono tutte.

Fonte originale: HDBlog — 26 maggio 2026 08:10.

Fonte: HDBlog · 26 maggio 2026
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