Attenzione ai QR nelle email: il trucco ASCII per aggirare i controlli di sicurezza
Prende piede una nuova tecnica per il phishing via email: codici QR testuali per bypassare i controlli eseguiti dai sistemi di sicurezza.
Redazione DigitaloToday · 25 maggio 2026 · 6 min
I sistemi di sicurezza informatica, sempre più sofisticati nel riconoscere e bloccare tentativi di phishing, si trovano di fronte a una nuova e insidiosa minaccia. Una tecnica emergente sfrutta i codici QR generati non come immagini, ma come semplici blocchi di testo ASCII, per ingannare i filtri anti-spam e raggiungere le caselle di posta elettronica degli utenti ignari. Questo stratagemma, descritto per la prima volta da HDBlog, rappresenta un passo avanti nell'evoluzione delle tattiche malevole, rendendo più difficile la distinzione tra comunicazioni legittime e quelle fraudolente.
Il Codice QR Testuale: Una Nuova Arma nel Phishing
Per anni, il phishing via email è stato facilmente identificabile attraverso errori grammaticali grossolani o link sospetti. Tuttavia, come abbiamo già avuto modo di approfondire su DigitaloToday in un nostro recente articolo dedicato alla protezione dei dati online nel 2026, le tecniche si sono affinate enormemente. L'obiettivo dei criminali informatici è quello di rendere le loro email il più credibili possibile, aggirando i controlli automatici che analizzano il contenuto alla ricerca di pattern sospetti. Il codice QR testuale nasce proprio per questo scopo.
Invece di includere un link diretto a un sito malevolo o un'immagine di un QR code, gli attaccanti creano una rappresentazione testuale del codice stesso. Questa sequenza di caratteri, che a occhio nudo può apparire come un blocco di testo casuale o un artefatto visivo, viene poi inserita nel corpo dell'email. Quando l'utente, incuriosito o indotto con l'inganno, decide di copiare e incollare questo "codice" in un decodificatore online o in un'app dedicata, questo viene trasformato nel vero link malevolo. I filtri di sicurezza, non riconoscendo la sequenza ASCII come un pericolo immediato, tendono a farla passare inosservata, permettendo al messaggio di raggiungere la sua vittima.
Livello di Gravità e Vettori d'Attacco
Il livello di gravità di questa minaccia è considerato medio-alto. Sebbene non si tratti di un attacco che sfrutta vulnerabilità software dirette per compromettere sistemi, il suo impatto può essere significativo. Il vettore d'attacco primario è, come sempre, l'ingegneria sociale, abbinata a una tecnica di offuscamento del payload malevolo. L'email fraudolenta potrebbe presentarsi come una comunicazione ufficiale da parte di un servizio conosciuto (una banca, un social network, un corriere, un provider di servizi online) e invitare l'utente a scansionare il codice per "verificare l'identità", "aggiornare i dati" o "ricevere un'offerta speciale".
Una volta che l'utente decodifica il QR code testuale, viene reindirizzato a una pagina web fasulla, progettata per assomigliare a quella legittima. Qui gli viene chiesto di inserire credenziali di accesso (username, password, dati della carta di credito), informazioni personali o di scaricare un file infetto. La natura "testuale" del QR iniziale rende l'email meno sospetta ai sistemi di filtraggio basati sull'analisi di immagini o URL diretti, ampliando così la finestra di opportunità per gli attaccanti.
Indicazioni di Mitigazione Pratiche per Tutti
La lotta contro questo tipo di phishing richiede un approccio su più fronti, che combini consapevolezza individuale e strumenti tecnologici. Ecco alcune indicazioni pratiche:
- Scetticismo di Fronte all'Insolito: Se ricevete un'email che contiene blocchi di testo strani o apparentemente casuali, soprattutto se accompagnati da richieste urgenti o insolite, siate estremamente cauti. Non copiate e incollate mai sequenze di testo in decodificatori sconosciuti.
- Verifica Manuale: Se un'email vi invita a effettuare un'azione importante (come un aggiornamento di sicurezza o una verifica dati), non utilizzate i link o i codici forniti nell'email. Aprite il vostro browser, digitate manualmente l'indirizzo del sito ufficiale del servizio in questione e accedete da lì.
- Utilizzo di Strumenti di Sicurezza Aggiornati: Assicuratevi che il vostro antivirus, il filtro anti-spam della vostra casella email e il browser web siano sempre aggiornati. Le aziende di sicurezza lavorano costantemente per identificare e bloccare nuove minacce.
- Formazione Continua: La consapevolezza è la prima linea di difesa. Informarsi sulle ultime tattiche di phishing è fondamentale. Articoli come questo servono proprio a questo.
Cosa Fare per le PMI Italiane
Le piccole e medie imprese (PMI) sono spesso bersagli preferiti dai criminali informatici, in quanto dispongono di risorse di sicurezza limitate rispetto alle grandi aziende. Per le PMI italiane, la situazione richiede un'attenzione particolare:
- Formazione Specifica per i Dipendenti: Organizzare sessioni di formazione regolari e mirate per tutto il personale sull'identificazione del phishing e sulle tecniche più recenti, inclusa quella dei codici QR testuali. Rendere la sicurezza informatica una cultura aziendale.
- Implementazione di Soluzioni di Sicurezza Efficaci: Investire in soluzioni di sicurezza email avanzate che includano filtri anti-phishing intelligenti, in grado di analizzare non solo URL e allegati, ma anche pattern di testo sospetti o codici offuscati.
- Politiche di Sicurezza Chiare: Definire e comunicare chiaramente le politiche aziendali relative all'apertura di email sospette, all'utilizzo di password sicure e alla gestione dei dati sensibili.
- Collaborazione con Esperti: Se non si dispone di competenze interne, valutare la collaborazione con fornitori di servizi di sicurezza IT o consulenti specializzati per una valutazione e un rafforzamento della propria infrastruttura.
Il Ruolo dell'ACN e del CSIRT Italia
Le istituzioni italiane giocano un ruolo cruciale nella protezione del cyberspazio nazionale. L'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) e il Computer Security Incident Response Team Italia (CSIRT Italia) sono i punti di riferimento per la gestione degli incidenti di sicurezza e la diffusione di allerte. In casi come questo, è probabile che l'ACN e il CSIRT Italia monitorino attivamente l'evolversi della minaccia e forniscano raccomandazioni specifiche alle organizzazioni e ai cittadini. È sempre consigliabile consultare i loro canali ufficiali per aggiornamenti e allerte di sicurezza tempestive.
Le segnalazioni di incidenti di phishing, anche quelli che sembrano apparentemente innocui, possono contribuire a fornire un quadro più completo della situazione e permettere alle autorità di intervenire più efficacemente. Le PMI, in particolare, dovrebbero essere pronte a segnalare eventuali attacchi subiti per contribuire alla difesa collettiva.
Cosa Succede Dopo la Decodifica?
Una volta che il codice QR testuale viene decodificato e il link malevolo viene rivelato, l'utente viene portato sulla pagina di destinazione. Questa pagina è spesso una copia quasi perfetta di un sito legittimo. Potrebbe trattarsi di una finta pagina di login per rubare le credenziali, una pagina che richiede l'inserimento di dati bancari per una "verifica", o una pagina che invita a scaricare un software che in realtà è un malware (come un ransomware, uno spyware o un trojan bancario).
I sistemi di sicurezza più avanzati stanno iniziando a integrare l'analisi del comportamento e la reputazione dei domini per identificare anche queste minacce più subdole. Tuttavia, la rapidità con cui emergono nuove tecniche rende la vigilanza umana un elemento insostituibile. La familiarità con le tecniche di phishing, come quella dei QR testuali, è il primo passo per non cadere in trappola.
In un panorama digitale in continua evoluzione, dove le minacce si fanno sempre più sofisticate, la consapevolezza, l'aggiornamento costante degli strumenti di sicurezza e un sano scetticismo sono le armi più potenti a nostra disposizione. La battaglia per la sicurezza informatica è un impegno continuo, che richiede la collaborazione di tutti: utenti, aziende e istituzioni.
Fonte originale: HDBlog — 25 maggio 2026 14:55.
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